Canto delle uova

La questua delle uova, in dialetto “Cantè j’euv” è la suggestiva tradizione delle nostre colline per salutare la primavera e anche il modo per augurare Buona Pasqua ai Viglianesi.

Più di trent’anni di ininterrotta attività è il record degli inossidabili “cantur” e “sunadur”. L’allegra brigata si propone con spirito folcloristico e sincero girando di cortile in cortile, per le frazioni ed il paese: serate piacevoli in cui si riscopre il piacere di stare insieme con musica, balli e… golosità!

Quella di Vigliano è una delle comunità astigiane che da lungo tempo ha tenuto in vita l’antica tradizione pasquale del Canto delle uova, lo spontaneismo dell’andare per cascine, cantando e facendo festa, raccogliendo le uova per una grande frittata da consumare in allegria a Pasquetta. Solo la pandemia ha bloccato per due anni lo svolgimento della manifestazione che la Pro loco di Vigliano porta avanti da più di trent’anni.

Far parte del gruppo è da sempre una passione; lo conferma l’attaccamento dei veterani e l’entusiasmo dei giovanissimi che di anno in anno si aggregano con voci squillanti e capacità musicali promettenti che garantiscono continuità alla tradizione.

L’impegno di serate e pomeriggi trascorsi suonando e cantando è notevole, ma la passione e la costanza del gruppo dei cantori si fondono con le note dei musicanti ed invitano la gente a spalancare le porte di casa per far entrare il gruppo che in musica richiede “una bottiglia in grazia”. I bimbi ci aspettano incuriositi, gli anziani rivivono la loro gioventù.

La generosità dei “padroni di casa” è sempre encomiabile, in ogni cortile una stretta di mano, un augurio, pasticcini e bevande per dissetare le ugole, una promessa di arrivederci al prossimo anno; tutte manifestazioni di ospitalità che trasmettono la forza e l’entusiasmo di continuare anno per anno questa suggestiva tradizione della Quaresima.